Quanto costa un gestionale su misura? Le voci che fanno il prezzo

Non esiste un prezzo a scatola chiusa, ma si può capire cosa lo fa salire, cosa lo tiene basso e con cosa va confrontato davvero.

4 min di letturaGestionale

Luigi Iadicola, Programmatore - Napoli

In questo articolo

«Quanto costa un gestionale su misura?» È la prima domanda che fa chiunque stia pensando di smettere di lavorare con Excel, email e post-it. Ed è la domanda a cui è più difficile rispondere con un numero, per lo stesso motivo per cui non si può dire quanto costa una casa senza sapere quante stanze ha.

Si può però capire cosa fa il prezzo, e come tenerlo sotto controllo. È quello che conta davvero, prima di chiedere un preventivo.

Le voci che fanno il prezzo

1. Quanti processi deve seguire

Un gestionale che segue gli ordini dalla richiesta alla consegna è un progetto. Uno che segue anche magazzino, fatturazione, assistenza e agenti è un altro progetto. Non conta tanto il numero di schermate, quanto il numero di flussi di lavoro diversi e di regole da rispettare.

2. Quante persone, con quali ruoli

Se lo usa una persona sola, i permessi sono semplici. Se lo usano l'ufficio, il magazzino, i commerciali e i clienti dall'esterno, ognuno deve vedere e fare cose diverse. Ogni ruolo in più è lavoro di progettazione e di test.

3. Con cosa deve parlare

Le integrazioni sono spesso la voce più sottovalutata: fatturazione elettronica, e-commerce, corrieri, banca, CRM, il software del commercialista. Un'integrazione con un servizio ben documentato è veloce; una con un vecchio programma senza API può richiedere più tempo del resto del gestionale.

4. I dati di oggi

Anni di fogli Excel, con colonne diverse e dati scritti in modi diversi, vanno puliti e importati. La migrazione dei dati è lavoro vero, e farla bene decide se il primo giorno il gestionale serve o no.

5. Dove e come si usa

Solo dall'ufficio o anche dal telefono in magazzino? Con lo scanner dei codici a barre? Offline in cantiere? Ogni contesto d'uso cambia l'interfaccia e il lavoro necessario.

Il costo che non si vede nel preventivo

Il prezzo di partenza è solo una parte. Nel confronto vanno messi anche:

  • Hosting e servizi: il server, i backup, il dominio, eventuali servizi esterni. Di solito è la voce più piccola.
  • Manutenzione: aggiornamenti di sicurezza, del framework, delle integrazioni quando cambiano le loro API.
  • Evoluzione: dopo qualche mese d'uso arrivano le richieste migliori, quelle che nessuno aveva pensato all'inizio.

Il confronto giusto: non con zero, ma con quello che paghi oggi

Un gestionale su misura non si confronta con «non spendere niente». Si confronta con quello che costa lavorare come oggi:

  • le ore passate a copiare dati da un foglio all'altro;
  • gli errori: l'ordine spedito due volte, la fattura dimenticata, il cliente non richiamato;
  • gli abbonamenti SaaS che crescono con il numero di utenti, anno dopo anno.

Facciamo un esempio, solo per dare l'idea: se cinque persone perdono un'ora al giorno in lavoro manuale, sono oltre mille ore l'anno. Moltiplicate per il costo orario di quelle persone, danno una cifra che va messa accanto al preventivo. Spesso è lì che il conto torna.

Come tenere il costo sotto controllo

Partire dal cuore

Il primo rilascio deve coprire il processo che fa più male, non tutto. Un gestionale che risolve bene un problema in poche settimane vale più di uno che promette tutto tra un anno.

Rilasci piccoli e frequenti

Ogni due o tre settimane qualcosa di nuovo da usare davvero. Così si corregge la rotta presto, quando costa poco, invece che alla fine.

Il codice è tuo

Con un software su misura il codice e i dati sono dell'azienda. Non paghi un canone per sempre e non dipendi dalle decisioni di un fornitore di SaaS, che può cambiare prezzi o funzioni quando vuole.

La domanda giusta da fare

Invece di «quanto costa un gestionale?», la domanda utile è: quale processo mi costa di più oggi, e quanto mi costerebbe sistemarlo? Da lì nasce un preventivo sensato, con un primo rilascio piccolo e misurabile.

Se vuoi, partiamo proprio da lì: mi racconti come lavorate oggi, e ti dico da quale processo conviene iniziare e cosa aspettarti in tempi e costi.

Hai lo stesso problema in azienda?

Raccontami cosa non va e da quando. Guardo la situazione con te prima di proporre qualsiasi intervento.

RaccontameloRispondo entro un giorno lavorativo.

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